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Autocontrollo piscine

In Toscana è ormai da tempo in vigore il Regolamento 54/R/2015 approvato con D.P.G.R. del 20 maggio 2015, che va a sostituire il previgente Reg. 23/R del 2010, a sua volta emanato in luogo della L.R. 8/2006. La normativa si applica a tutte le piscine di proprietà pubblica o privata destinate ad un’utenza pubblica, piscine private a uso collettivo, impianti finalizzati al gioco acquatico, piscine facenti parte di condomini e destinate esclusivamente all’uso privato degli aventi titolo e dei loro ospiti. La legge prevede l’obbligatorietà di formare tutte le figure necessarie e di espletare tutta la documentazione. In Lunaecom, oggi troverai il tuo partner ideale per tutto questo.

 
  1. Perché l’Autocontrollo della piscina?
    L’Accordo Stato-Regioni del 16 Gennaio 2003 individua le procedure da rispettare in tutte le piscine, pubbliche e private ad uso pubblico o collettivo, in materia di igiene. Fra i nuovi obblighi c’è quello di individuare il Responsabile della piscina, il quale avrà, fra le altre cose, il compito di redigere il manuale di autocontrollo per la piscina.
  2. Cosa prevede il manuale di autocontrollo?
    Il Manuale di autocontrollo della piscina deve contenere:
    • L’analisi dei potenziali rischi;
    • I punti critici e le misure preventive predisposte.
    • Le caratteristiche del sistema di monitoraggio dei punti critici.
    • Le azioni correttive da mettere in atto.
    • La verifica periodica del piano di controllo in caso di variazione delle condizioni, dei rischi, dei punti critici, delle procedure di controllo.
  1. Quali obblighi ha il Responsabile di piscina?
    Oltre alla redazione del manuale di autocontrollo, altro obbligo per il responsabile della piscina è la compilazione del registro di analisi delle acque di vasca nel quale vanno riportati la data del prelievo e i dati riguardanti i livelli di cloro attivo libero, cloro attivo combinato, temperatura e PH.
    I controlli vanno effettuati in vari punti del sistema idraulico (condotto di approvvigionamento della vasca, acque in vasca e acque che vengono espulse dalla vasca).
    I controlli devono essere effettuati con cadenza periodica:
    • Temperatura: una o due volte al giorno nelle acque di immissione e in vasca.
    • PH: una volta al giorno nelle acque di immissione e in vasca.
    • Cloro libero: ogni due ore nelle acque di immissione e in vasca.
    • Cloro combinato: una volta al giorno nelle acque di immissione e in vasca.
    • Acido isocianurico: due volte a settimana nella acque di vasca.
  2. Sono previste analisi?
    Si. Dovranno essere effettuate analisi specifiche di laboratorio dell’acqua atte ad analizzare la presenza di altre sostanze, che dovranno essere effettuate con cadenza mensile o bimestrale a seconda della tipologia di piscina e del suo utilizzo.
    L’accordo Stato-Regioni del 16/01/03 definisce la disciplina per le caratteristiche strutturali e gestionali delle piscine e stabilisce i requisiti dell’acqua sia di immissione che di vasca previsti nell’allegato n.1 del presente Accordo. Nel caso dell’acqua di approvvigionamento, le analisi devono essere fatte secondo i requisiti di potabilità previsti dalle vigenti normative fatta eccezione per la temperatura.

 

Ora godetevi un meritato relax.

 Il Responsabile di piscina

Da marzo 2014 le piscine pubbliche o private ma ad uso pubblico dovranno dotarsi del cosiddetto "Responsabile di piscina", dell'Addetto agli impianti oltre all'Assistente ai bagnanti. A partire da quella data quindi, in ogni piscina dovranno esserci quelle tre figure. Se per la figura del bagnino sono confermati i requisiti attualmente in vigore (persona abilitata al servizio di salvataggio e di primo soccorso dalla sezione di salvamento della Federazione italiana nuoto ovvero munita di brevetto di idoneità per i salvataggi in mare rilasciato da società autorizzata dal ministero), per le altre due figure sono necessari appositi corsi. È prevista la possibilità di frequentare percorsi abbreviati per i soggetti destinati a queste attività che già svolgevano tali funzioni alla data di entrata in vigore del regolamento, cioè dal 20 marzo 2010.

 

 

Il Manuale di autocontrollo

Con l’Accordo Stato-Regioni del 16 Gennaio 2003 sono stati individuati i criteri e le procedure in relazione agli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine. In relazione al controllo sulla corretta gestione igienico-sanitaria della piscina ne deriva la prescrizione della redazione di un documento di valutazione rischi che segua i canoni dell’autocontrollo. Questo dovrà considerare ogni aspetto che possa avere carattere di rischio, anche potenziale, con la predisposizione di azioni che ne riducano l’impatto. Gli elementi fondamentali che il manuale deve contenere, sono: l'analisi dei potenziali pericoli igienico-sanitari per la piscina, l'individuazione dei punti critici nei quali e possibile il verificarsi di tali pericoli, la predisposizione di un sistema di monitoraggio, l'individuazione delle azioni correttive, la verifica e il riesame periodico del piano.

 

 

Monitoraggio dell'acqua e analisi

In seguito a quanto stabilito dalla Conferenza Stato Regioni del 16 Gennaio 2003 (recepita con il D.g.r. 17 Maggio 2006 – n. 8/2552) e all’emissione della UNI 10637:2006 le tematiche sulla qualità delle acque di piscina hanno suscitato notevole interesse; la necessità di salvaguardare la salute dei natanti tenendo sotto controllo la qualità dell’acqua è un atto ormai indispensabile per qualsiasi piscina pubblica o privata. Le analisi di routine, effettuate per ovvie ragioni con kit rapidi consentono di avere solo un controllo di massima su alcuni parametri; è di fondamentale importanza affiancare a queste analisi anche quelle di un laboratorio specializzato che comprendano non solo i parametri chimici ma anche quelli microbiologici. Sono infatti le contaminazioni microbiologiche quelle che possono interagire più direttamente con l’uomo, causando tossinfezioni e patologie a breve e lungo termine.
La prima cosa che la legge prescrive è che i controlli devono essere svolti in vari punti del sistemi idraulico che porta l’acqua alla vasca della piscina. Per assicurarsi che ogni punto dell’acquedotto sia in ordine, il responsabile deve effettuare i controlli nei seguenti luoghi: condotto di approvvigionamento della vasca, acque presenti nella vasca, acque che vengono espulse dalla vasca dopo l’uso.
Oltre ai punti in cui effettuare l’analisi dell’acqua di piscina, la legge stabilisce che i controlli devono essere effettuati a cadenza periodica, al fine di assicurarsi un controllo nel tempo della qualità della vasca. La cosa più importante, così come sottolinea anche il testo di legge, è che i controlli devono essere effettuati da laboratori riconosciuti e competenti in materia.