Prevenzione cardiovascolare

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Prevenzione cardiovascolare

La prevenzione cardiovascolare

È in grado di ridurre la mortalità del 75%. Infatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i ¾ dei problemi cardiovascolari possono essere prevenuti attraverso adeguati cambiamenti dello stile di vita;  si sta parlando di malattie croniche con uno sviluppo insidioso nel corso degli anni (a partire addirittura dalla vita fetale); si manifestano con quadri clinici gravi e spesso improvvisi, come l'infarto, l'ictus cerebrale, la rottura di aneurismi, embolie periferiche etc... Lunaecom oggi, a completamento del servizio di Medicina del lavoro, si propone sul mercato anche con la prevenzione cardiovascolare; un servizio a disposizione di tutti.

  1. Perché è necessaria la prevenzione cardiovascolare?

    La malattia arterosclerotica nel mondo resta la causa principale di morte prematura. Colpisce entrambi i sessi, in maggior misura la donna, che rispetto all’uomo subisce un carico maggiore di disabilità residua. Il 50% del miglioramento osservato rispetto alla mortalità e dovuto alla prevenzione e soltanto il 40% alla terapia.

  2. Quando iniziare a fare prevenzione?

    Gli sforzi per prevenire le malattie cardiovascolari devono iniziare precocemente e durare tutta la vita. Per ottenere risultati concreti la prevenzione deve essere applicata a larghe fasce della popolazione, non solo ai soggetti ad alto rischio.

  3. A chi spetta il compito di fare prevenzione?

    Si deve auspicare un deciso intervento della Sanità Pubblica, e uno sforzo individuale consapevole. Le risorse pubbliche in futuro saranno sempre meno abbondanti e rivolte soprattutto alla cura delle malattie conclamate.

  1. Quali sono i soggetti maggiormente suscettibili a programmi di prevenzione?

    Soggetti con familiarità per malattie cardiovascolari, ossia ipertesi, diabetici, dislipidemici, obesi; con stili di vita incongrui, come i fumatori, i sedentari o chi dedica poco tempo all’attività fisica.

  2. Come misurare il grado di interessamento degli organi?

    L’Ecografia nel campo della prevenzione cardiovascolare apre una finestra in grado di evidenziare un largo spettro alterazioni di molti organi, permettendo una valutazione anatomica e funzionale di vari distretti. Si possono “visualizzare”: i vasi del collo (le carotidi), i vasi del cervello (intracranici), il cuore e l’aorta, i vasi addominali (aorta, arterie renali e vasi digestivi), le arterie e le vene degli arti inferiori.

  3. Quali organi possono essere monitorati?

    La tiroide e le varie strutture del collo; gli organi addominali (in particolare i reni per la loro stretta relazione con la pressione arteriosa). Virtualmente, ogni area del corpo che abbia relazione con aspetti metabolici relativi al diabete, alla pressione alta, all’obesità (spessore del grasso viscerale).