L’etichettatura alimentare

 


L'etichettatura alimentare.

Dal 13 dicembre 2014 con riferimento alle informazioni obbligatorie sui prodotti alimentari, è applicabile per gli operatori interessati l’osservanza del Regolamento Comunitario n. 1169/2011.  Per gli alimenti preimballati le indicazioni minime obbligatorie (art. 9 Reg. 1169/11) sono in gran parte assolte all’origine dai produttori, mediante le etichette apposte sui prodotti.

 

 

Le etichette dovranno indicare:

La denominazione dell’alimento, l’elenco degli ingredienti,  gli eventuali allergeni (qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II del reg. 1169/2011/UE o derivato da una sostanza o un prodotto elencato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata, la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti (QUID); e) la quantità netta dell’alimento, il termine minimo di conservazione o la data di scadenza, le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare, il paese d’origine o il luogo di provenienza ove previsto all’art. 26, le istruzioni per l’uso per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento; per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume il titolo alcolometrico volumico effettivo, una dichiarazione nutrizionale.


 


Altra questione ben più complessa
riguarda i prodotti sfusi:

può trattarsi dei prodotti preimballati all’origine ma generalmente venduti nell’esercizio previo frazionamento, di quelli “incartati” sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore o di quelli preimballati nell’esercizio per la vendita immediata. Il D.Lgs. 109/92 prevede l’utilizzo di un cartello da porre sui comparti di vendita dei prodotti sfusi.

Il cartello dovrà riportare:

la denominazione di vendita; l’elenco degli ingredienti salvo i casi di esenzione; le modalità di conservazione per i prodotti alimentari rapidamente deperibili, ove necessario; la data di scadenza per le paste fresche e le paste fresche con ripieno; il titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2% in volume; la percentuale di glassatura, considerata tara, per i prodotti congelati glassati. Per i prodotti della gelateria, della pasticceria, della panetteria e della gastronomia, ivi comprese le preparazioni alimentari, l’elenco degli ingredienti può essere riportato su un unico e apposito cartello (detto appunto “cartello unico”) tenuto ben in vista, oppure, per singoli prodotti, su apposito registro o altro sistema equivalente da tenere bene in vista, a disposizione dell’acquirente, in prossimità dei banchi di esposizione dei prodotti stessi. Tali previsioni sono, in via di opportunità, da considerarsi tuttora applicabili, in attesa dell’approvazione del DPCM con cui il MiSE renderà la normativa nazionale conforme al Regolamento comunitario.